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venerdì 25 dicembre 2009

Fairy tale all'italiana: Il re sole di Previati

Una delle opere che mi incuriosice maggiormente del Museo dell'Ottocento di Milano è il Re Sole di Gaetano Previati, 1893-1896. Niente a che vedere però con le rappresentazioni storiche tipiche ottocentesche e dopo Le Fumatirici di Hashish del 1887 e Maternità del 1890, non poteva che essere così. Qui il grande ferrarese riprende due temi della cultura galleristica ottocentesca: la rivisitazione ancièn régime e il quadro di storia appunto, ma crea qualcosa di assolutamente nuovo, raggiungendo a parer mio una delle vette più originali della cultura italiana di quegli anni. I raggi dorati del sole, gli abiti bianchi delle dame, gli azzurri carichi ed estivi, la sontuosità non affettata, quasi silvestre, creano un raro caso di fairy tale all'italiana, raccontando più che la vita del monarca quella del Re delle Fate, del Re del Sole più che del Re Sole.
Sono gli anni in cui in Inghilterra, ma anche in gran parte dell'Europa i racconti di fiabe ricevono illustrazioni ricchissime e Previati sembra voler portare in Italia un genere: così sul finere dell'800 le fate arrivarono anche in Italia.

venerdì 19 dicembre 2008

La leggenda di Giovanna d'Arco: mito laico della Francia Repubblicana

La Pulzella d'Orleans è una delle figure che accompagna il dibattito sull'identità nazionale francese a partire dall'Ottocento.

Se il processo di canonizzazione si conclude in epoca estramente recente (16 maggio 1920), il percorso ed il dibattito attorno a questa figura accompagna e cavalca gli astiosi dibattiti tra laici e cattolici nella Francia anticlericale di fine Ottocento.
Il mito di Giovanna d'Arco, presentato in forma fortmente negativa, verso il finire del 700 da Voltaire, viene ripreso in epoca romantica in chiave eroica, ma sarà il testo di Jules Michelet, nel 1841, a dare nuovo vigore a questo personaggio. L'eroina diventa una Marianna antelitteram, capace di raccogliere in sè sentimenti di potente forza repubblicana: l'eresia, il disconoscimento da parte del re, le origini umili... La Pulzella diventa durante la Terza Repubblica uno dei personaggi cardine attorno cui costruire le storie del Pantheon, la sua storia viene narrata da Lenepveu, all'interno di un ciclo sulla storia di Francia commissionato nel 1874 dal marchese Chennevières.
Il personaggio della Pulzella diventa in quegli anni una potentissima macchina di lotta contro la Chiesa ed è proprio per questo che nello stesso anno in cui iniziano i lavori di affresco nel Pantheon inizia il processo di canonizzazione che si concluderà 50 anni più tardi. Come dirà nel 1894 il vescovo di Aix-en-Provence: "Non si possono laicizzare i santi".